Approvata la relazione sull’Agenda Europea per l’economia collaborativa

È stata approvata oggi a larga maggioranza dall’aula di Strasburgo (510 voti a favore, 60 contrari, 48 astenuti) la relazione sull’Agenda europea per l’economia collaborativa. Si tratta di un modello economico in grande crescita, basato sulla condivisione di beni e servizi e che include al suo interno i “giganti” come Uber ed Airbnb, ma anche tantissime start-up e piattaforme molto variegate, dal co-working alle esperienze di governance collaborativa. Esprime grande soddisfazione il relatore Nicola Danti, eurodeputato Pd:

«L’economia collaborativa è un fenomeno in continua evoluzione, che fa già parte delle vite di milioni di cittadini europei. Per coglierne tutte le opportunità ed evitarne i rischi, occorre però inserirla in un quadro di regole semplici e chiare a livello UE. La mia relazione si pone l’obiettivo di superare l´attuale stato di incertezza nel quale si trovano gli attori dell´economia collaborativa, e le “aree grigie” tra Autorità pubbliche, piattaforme, imprenditori e lavoratori.»

Per quanto riguarda le priorità espresse nella relazione, Danti le sintetizza così:

«Occorre anzitutto evitare i rischi di frammentazione del Mercato unico che deriverebbero da normative nazionali e locali diverse. Dobbiamo chiarire gli obblighi (anche fiscali) delle piattaforme online e garantire una concorrenza leale coi settori tradizionali della nostra economia. La distinzione tra prestatori di servizi professionali e non professionali rappresenta un punto essenziale per poter definire regole equilibrate. L’obiettivo deve essere quello di evitare che regole diverse si applichino a servizi analoghi tra economia tradizionale e collaborativa. La nostra priorità, tuttavia, resta la garanzia di alti livelli di protezione dei consumatori e il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori delle piattaforme collaborative.»

«Con questa relazione – conclude Danti – gettiamo le basi per un approccio europeo all´economia collaborativa, pronti a cogliere tutte le opportunità che un’innovazione sostenibile può garantire al nostro continente e in particolare a quelle fasce di popolazione più ai margini del mondo del lavoro.»

In allegato la nota di presentazione della relazione a cura dell’ufficio dell’On. Danti. A questo link, invece, il testo completo della relazione:

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fNONSGML%2bREPORT%2bA8-2017-0195%2b0%2bDOC%2bPDF%2bV0%2f%2fIT

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